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Prospettive per un Uso Razionale delle Tecnologie Nucleari Avanzate per lo Sviluppo dell'Umanità nel 21mo Secolo
Documento di Posizione di Atomi per la Pace - Marzo 2022
Il consumo di elettricità del
mondo è stato di 25˙027 TWh nel 2019 (fonte: IEA, International Energy Agency)
- era di 10˙897
nel 1990 - che corrisponde all'energia prodotta da 3172 centrali nucleari da
1000 MWe. Sappiamo però che le centrali nucleari attive nel mondo sono oggi
440, con una produzione totale annua di 2553 TWh nel 2020 (fonte: IAEA PRIS),
cioè circa il 10,2% del consumo totale. Se la tendenza dal 1990 al 2020 fosse
costante, potremmo aspettarci un bisogno di circa 2700 grandi reattori nucleari
entro la fine di questo secolo. Un'altra stima possibile è che
considerando la popolazione mondiale nel 2022 di 7,9 miliardi di abitanti,
considerando anche un tasso di crescita costante dell'1% all'anno,
implicherebbe un pianeta popolato da più di 17 miliardi di utenti nel 2100. Se
tutti consumassero 5000 kWh all'anno, come un paese sviluppato (anche se alcuni
paesi presentano già oggi un consumo pro-capite che è più del doppio di
questo), ciò implicherebbe un bisogno di elettricità di 85˙835
TWh: se l’energia nucleare fosse chiamata a coprirne solo il 25%, ciò
implicherebbe la necessità di più di 3000 centrali nucleari nei prossimi 80
anni. Questo ovviamente moltiplicherebbe anche la necessità delle risorse di
uranio per un fattore superiore a 6. Questi aspetti sono stati analizzati in
dettaglio in una pubblicazione della NEA (Nuclear Energy Agency) edita nel 2013
(Transition Towards a Sustainable Nuclear Fuel Cycle), mostrando che le risorse
di uranio si esaurirebbero entro la metà del prossimo secolo, se si adottasse
l'attuale ciclo del combustibile aperto. Per questo motivo, molti politici
e analisti concentrano la loro attenzione e le loro speranze verso lo sviluppo
della fusione nucleare come fonte di energia virtualmente pulita, abbondante,
affidabile, praticamente inesauribile e "democratica". Nonostante
siamo fondamentalmente d'accordo con questo punto di vista e sosteniamo pienamente
la ricerca in questo campo, dobbiamo anche ricordare alcuni fatti fondamentali riguardo
a questa tecnologia:
Tutti questi punti ci hanno
portato a concludere che le tecnologie che sono disponibili o che possono
essere sviluppate, nel peggiore dei casi, nei prossimi 10 anni, devono essere
adeguatamente prese in considerazione e promosse - nonostante la ricerca attiva
in questo campo sia molto importante. Vogliamo anche sottolineare che
l'attuale sfruttamento dei materiali fissili è molto inefficiente poiché si
"brucia" (cioè si fissiona) solo lo 0,5% del materiale e si considera
il resto come un rifiuto pericoloso. Noi pensiamo che uno sfruttamento molto
più razionale delle risorse dovrebbe essere perseguito attraverso i seguenti
passi:
Secondo noi, l'industria nucleare
dovrebbe occuparsi delle scorie prodotte, non trasferendo ulteriormente il
problema alle generazioni future, che è, dal nostro punto di vista, una scelta
immorale. Per questo motivo, dopo un tempo di decadimento ragionevole, si
dovrebbe sviluppare un sistema di trattamento delle scorie efficace e
scientificamente valido insieme a:
Per raggiungere questi obiettivi,
dovrebbe essere stabilito a livello mondiale un percorso di sviluppo efficace e
aggressivo di sistemi innovativi, basati principalmente su reattori di quarta
generazione (Gen IV) e veloci. I concetti più promettenti di piccoli reattori
modulari (Small Modular Reactors, SMRs) (specialmente i progetti che
implementano la sicurezza intrinseca e la difesa in profondità, rendendo la
fusione del nocciolo un evento impossibile) dovrebbero essere fortemente spinti
in avanti, al fine di costruire nel più breve tempo possibile alcuni prototipi
e testarne il funzionamento sicuro e affidabile. I microreattori possono essere
molto utili per la produzione di energia elettrica e termica, in particolare in
aree remote del pianeta o in paesi in via di sviluppo dove le reti non possono
permettersi grandi apporti di potenza (dell'ordine di migliaia di MW) di una
centrale nucleare standard, quindi il loro sviluppo dovrebbe essere
incoraggiato. L'adozione di combustibili
innovativi e orientati alla sicurezza, come ad esempio TRISO (TRi-structural
ISOtropic particle fuel) o FCM (Fully Ceramic Microencapsulated fuel)
tra gli altri, dovrebbe essere ulteriormente studiata e perseguita la loro
applicazione in macchine realmente operative. Anche le applicazioni non
elettriche dell'energia nucleare dovrebbero essere studiate, con particolare
attenzione alla desalinizzazione dell'acqua, alla produzione di idrogeno (come
vettore di energia, cioè un mezzo usato per accumulare e trasportare energia
prodotta con qualche altra fonte), e alla produzione di radioisotopi
(fondamentale per molte applicazioni mediche e industriali). Le applicazioni avanzate della
scienza e della tecnologia delle radiazioni ionizzanti nel campo dell'industria
(come le radiografie con neutroni) e della medicina (come la terapia a cattura
di neutroni di boro (BNCT), in particolare per il trattamento di malattie oggi
considerate incurabili e fatali, come i tumori al cervello) dovrebbero ricevere
ulteriore impulso. Un'attenzione importante potrebbe
anche essere posta sulle applicazioni delle tecnologie nucleari per i
trasporti, compresa l'esplorazione dello spazio, che potrebbe beneficiare
notevolmente dei progressi in questo campo. Per raggiungere questi risultati,
si dovrebbe iniziare a sviluppare un'infrastruttura adeguata a livello
mondiale, non solo tenendo conto dei sistemi di reattori, ma anche degli
impianti di fabbricazione, delle infrastrutture di trasporto e degli impianti
di riprocessamento del combustibile. Siamo sicuri che il futuro degli
esseri umani possa essere luminoso e pieno di speranza se vengono prese e
attuate nel presente decisioni intelligenti e razionali, ricordando che,
volenti o nolenti, siamo tutti una grande famiglia che vive in una bella pallina
blu che galleggia intorno al nostro sole nell'universo. ENGLISH VERSION
Perspectives
for a Rational Use of Advanced Nuclear Technologies for the Mankind Development
in the 21st Century Position Paper of Atomi per la Pace – March 2022 The electricity consumption of the world was 25,027 TWh in 2019 (source: IEA, International Energy Agency)
– it was 10,897 in 1990 – which corresponds to the energy produced by 3172
nuclear power plants of a 1000 MWe size. We know, however, that active nuclear
plants in the world today are 440, with a total yearly production of 2553 TWh
in 2020 (source: IAEA PRIS), i.e. ca.
a 10.2% share of the total consumption. If the trend from 1990 to 2020 would be
constant, we could expect a need of ca. 2700 large nuclear reactors by the end
of the present century. Another possible estimate is that considering the world population
in 2022 of 7.9 billion inhabitants, also considering a constant growth rate of
1% per year, it would imply a planet populated by more than 17 billion users in
2100. If everyone would consume 5000 kWh per year, as a developed country (although
some countries today already present a pro-capita consumption which is more
than double than this), it would imply an electricity need of 85,835 TWh:
if nuclear power would be called to cover only 25% of it, this would imply the
need of more than 3000 nuclear plants in the next 80 years. This would
obviously also multiply the need of the uranium resources by a factor of more
than 6. These aspects were investigated in detail in a NEA (Nuclear Energy Agency) publication
edited in 2013 (Transition
Towards a Sustainable Nuclear Fuel Cycle), showing that uranium
resources would run out by the half of the next century, if the present once-through fuel cycle is adopted. For this reason,
many politicians and analysts focus their attention and hopes toward the
development of nuclear fusion as a virtually clean, abundant, reliable,
practically inexhaustible and ‘democratic’ source of energy. Despite we
fundamentally agree with this view and fully support research in this field, we
have also to recall some basic facts about this technology: ●
The designs
currently investigated are based on the deuterium-tritium reaction: being
tritium radioactive with a half-life of 12.3 years, it must be produced on
spot, typically via neutron capture of lithium. This means that half of the
energy comes from this metal, so the limit for the exploitation of this
technology is linked to the availability of lithium resources (which are and
will be likely in competition with battery technology requests); ●
Nuclear
fusion generates very powerful neutron fields, which damage fusion reactors
first wall and activate its materials making them radioactive. Materials for
the first wall are still under development. The frequency of maintenance and
generated waste is still under investigation; ●
Tritium is
a gas with a low radiotoxicity, but is very biologically active (behaving
chemically like hydrogen), being therefore toxic like a nerve gas in
principle: accidents and their consequences in this kind of plants have still
to be determined – they are currently under active investigation; ●
Nuclear
fusion represents a very complex technology, by far more complex than current
fission reactors: it is reasonable to expect that commercial development will
still require at least 50 years; ● Also, when the technology will be ready, costs
and competitiveness with other sources will possibly represent a big question
mark to solve. All these points led us to conclude that technologies which are
available or which can be developed, in the worst case, in the next 10 years,
have to be properly taken into consideration and promoted - despite active
research is very important in this field. We want also to point out that the current fissile materials
exploitation is very inefficient since they ‘burn’ (i.e. fission) only 0.5% of
the material and consider the rest as a dangerous waste. We think that a much
more rational resources exploitation should be pursued through the following
steps: ●
Full
conversion of fertile uranium (isotope 238) into plutonium, which is a good
fuel which in turn could be used to fertilize other fertile material; ●
Burning of
minor actinides, which can represent a long-term problem concerning nuclear
waste, from which energy can be extracted instead; ●
Use of
plutonium resources to implement thorium-based cycles, considering that thorium
is ca. 3 times more abundant in Earth’s crust than uranium; ● Nuclear waste retrievability should be always
considered as an option: in case of future resources shortages, uranium and
plutonium contained in what is today considered an hazardous and useless waste,
can represent an asset. In our opinion, the nuclear industry should take care of the
produced waste, not transferring further the problem to future generations,
which is, from our point of view, an immoral choice. For this reason, after a
reasonable decay time, an effective and scientifically sound waste treatment
system should be developed along with - safe geological repositories; - efficient fission products separation technologies (e.g.,
cesium and strontium separation and decay, eventually considering also energy
production); - the best available options offered by nuclear transmutation
technology (not excluding both subcritical and critical systems). To achieve these targets, an effective and aggressive development
path of innovative systems, mainly based on Gen IV and fast reactors, should be
established worldwide. Small Modular Reactors (SMRs) most promising concepts
(especially the designs which implement the intrinsic safety and defense in
depth, making the core meltdown an impossible event) should be strongly pushed
forward, in order to build in the shortest time possible some prototypes and to
test their safe and reliable operation. Microreactors can be very useful for
electricity and thermal energy production, in particular in remote areas of the
planet or in countries under development where grids cannot afford large power
inputs (in the order of thousands of MW) of a standard nuclear power
plant, so their development should be encouraged. The adoption of innovative and safety-oriented fuels, like for
example TRISO (TRi-structural ISOtropic
particle fuel) or FCM (Fully Ceramic
Microencapsulated fuel) among others, should be further investigated and
their application in real operative machines pursued. Non-electric applications of nuclear power should be investigated as
well, with particular focus to water desalination, hydrogen production (as energy vector, i.e. a medium used to
accumulate and transport energy produced with some source), and
radioisotopes’ production (fundamental for many medical and industrial
applications). Advanced applications of ionizing radiation science and technology
in the fields of industry (like neutron radiographies) and medicine (like
Boron Neutron Capture Therapy (BNCT), in particular for treatments of diseases
which are today considered incurable and fatal, like brain cancers) should
receive further boost. An important focus could also be put on applications of nuclear
technologies for transport applications, including space exploration, which
could greatly benefit from progress in this field. In order to achieve these results, a proper infrastructure should
start to be developed worldwide, not only taking into account reactor systems,
but also fabrication plants, transports infrastructure and fuel reprocessing
facilities. In view of a supportive, cooperative and peaceful approach,
developed and advanced countries should provide developing nations with
technical support and technologies for a safe, abundant and reliable energy
production: we think that nuclear energy can be a fundamental part (although
certainly not the only one) of the solution for a world population claiming
its share of energy necessary to cover its basic needs. We are sure that the future of the human beings can be bright and
full of hope if smart and rational decisions are taken and implemented in the
present, remembering that, willing or not, we all are a big family living in a
nice small blue ball floating around our sun in the universe. “It is not too much to
expect that our children will enjoy in their homes electrical energy too cheap
to meter, will know of great periodic regional famines in the world only as
matters of history, will travel effortlessly over the seas and under them and through
the air with a minimum of danger and at great speeds, and will experience a
lifespan far longer than ours, as disease yields and man comes to understand
what causes him to age.” (Lewis Strauss, 1954) |
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